Lucilla Salvagni
Programmi e orari
Disciplina: CHIMICA E FISICA PER IL RESTAURO / ABPR29
Obiettivi formativi: Gli obiettivi formativi in chimica e fisica per il restauro mirano a fornire al restauratore le competenze scientifiche per comprendere i materiali dei beni culturali, identificare e analizzare i fenomeni di degrado, selezionare e applicare le tecniche e i prodotti più idonei per la conservazione, e interpretare i dati diagnostici con un approccio rigoroso e interdisciplinare.
In Chimica:
• Comprendere i materiali: Conoscere la composizione, le proprietà chimico-fisiche e il comportamento dei materiali artistici e di quelli usati nel restauro (polimeri, metalli, materiali inorganici e organici).
• Analizzare il degrado: Identificare i principali agenti e meccanismi di degrado (chimico- fisico-biologici) dei materiali e capire le interazioni tra il degrado e i materiali.
• Scegliere i trattamenti: Conoscere i sistemi di pulitura (a base acquosa, solvente, meccanica) e le metodologie di recupero dei materiali danneggiati.
• Valutare la durabilità: Comprendere e applicare metodi sperimentali per la verifica della durabilità e della stabilità dei materiali utilizzati nel restauro.
In Fisica:
• Interpretare fenomeni fisici: Comprendere i principi della fisica classica (meccanica, termodinamica, elettromagnetismo, ottica) rilevanti per l’ambiente e i materiali.
• Utilizzare strumenti diagnostici: Saper interpretare i dati e applicare principi fisici per utilizzare tecniche sperimentali appropriate (ottiche, termiche, elettriche) per l’analisi dei beni culturali.
• Progettare esperimenti: Saper progettare semplici esperimenti o modelli fisici per studiare i fenomeni naturali legati al degrado e alla conservazione.
• Valutare l’energia e i campi: Capire il ruolo di forze, energia e campi fisici in sistemi complessi, applicandolo alla caratterizzazione di un sistema e alla scelta di approcci idonei.
Obiettivi comuni e applicativi:
• Approccio multidisciplinare: Integrare le conoscenze chimiche e fisiche con quelle storiche e artistiche per un intervento conservativo completo.
• Interpretazione e analisi: Capacità di interpretare i dati analitici e di mettere in relazione le manifestazioni del degrado con le loro cause.
• Sviluppo di nuovi materiali: Conoscere e contribuire allo sviluppo di nanotecnologie innovative e materiali avanzati per la conservazione e il restauro.
Contenuti del corso:
Il corso di chimica e fisica per il restauro copre le seguenti aree: la composizione chimica e la struttura dei materiali dei beni culturali, i meccanismi di degrado di questi materiali, le metodologie di analisi (come le tecniche spettroscopiche e fisiche), l’identificazione di agenti biologici, la chimica – fisica dei processi di degrado e delle superfici, e l’applicazione di nanotecnologie e materiali innovativi per il restauro e la conservazione.
Contenuti specifici:
• Chimica per i Beni Culturali:
• Composizione chimica dei materiali (rocce, ceramiche, vetri, metalli).
• Processi di invecchiamento e degrado dei materiali.
• Identificazione delle sostanze organiche attraverso tecniche spettroscopiche (UV, IR, NMR, MS).
• Chimica dei coloranti, leganti e dei materiali utilizzati nel restauro.
• Fisica per i Beni Culturali:
• Proprietà chimico-fisiche delle superfici e dei sistemi colloidali.
• Tecniche fisiche per la conservazione e l’analisi dei materiali.
• Metodi diagnostici per immagini, come la fotografia e la tomografia.
• Microscopia e Analisi dei Materiali:
• Metodi di analisi in laboratorio di materiali inorganici e organici.
• Utilizzo di strumentazione come spettroscopia a raggi X (XRPD), microscopia
elettronica a scansione (SEM-EDS) e spettrometria di massa (MS).
• Interpretazione e elaborazione dei dati analitici per comprendere il degrado e
pianificare gli interventi.
• Nanotecnologie e Innovazione:
• Applicazione delle nanotecnologie per la conservazione e il restauro.
• Studio di materiali innovativi e reversibili per il recupero dei materiali danneggiati.
Modalità di verifica: La valutazione finale si baserà sia sul progetto concordato con il docente durante la fase di progettazione, sia sui contenuti affrontati nel corso delle lezioni. Durante lo sviluppo del progetto, gli studenti saranno accompagnati passo dopo passo, con un supporto mirato in ogni fase del lavoro. Parallelamente, si svolgeranno le revisioni dei progetti in vista dell’esame, che costituiscono parte integrante del percorso e sono da considerarsi obbligatorie.
Testi di approfondimento consigliati:
Luigi Campanella, Antonella Casoli, Maria Perla Colombini, Rinaldo Marini Bettolo, Mauro Matteini, Luisa Maria Migneco, Angelo Montenero, Luca Nodari, Ciro Piccioli, Mariagrazia Plossi Zappalà, Gustavo Portalone, Umberto Russo, Maria Pia Sammartino Chimica per l’arte, volume unico, 2007, ed. Zanichelli

