Il 12 marzo una lezione speciale di Dance Photography con la ballerina Elisa Anzellotti all’Accademia di Belle Arti di Viterbo
Il giorno 12 marzo si svolgerà presso l’Accademia di Belle Arti di Viterbo un appuntamento di grande valore artistico e formativo: la ballerina ed esperta di danze antiche Elisa Anzellotti terrà una lezione speciale dedicata alla Dance Photography, in collaborazione con la professoressa Lietta Granato, docente del corso di Fotografia dell’ABAV. L’iniziativa nasce all’interno di un percorso di ricerca condiviso tra danza, immagine e memoria storica che le due professioniste portano avanti da anni.
La lezione offrirà agli studenti l’opportunità di osservare e interpretare la danza antica come materia viva, traducendola in immagine attraverso l’obiettivo fotografico. L’incontro, parte integrante del Corso di Fotografia, sarà aperto anche agli studenti esterni che parteciperanno alla Giornata dello studente per un giorno: un’occasione per vivere da vicino la didattica dell’Accademia, unendo dimostrazione pratica e approfondimento teorico.
Per partecipare alla Giornata dello studente per un giorno è possibile prenotarsi tramite il sito dell’ABAV oppure contattare la segreteria dell’Accademia. Si tratta di un’opportunità unica per avvicinarsi al mondo della formazione artistica e sperimentare direttamente le attività laboratoriali.
Elisa Anzellotti rientra in questi giorni da un’importante esperienza internazionale: ha infatti condotto un Workshop di Danze dell’antica Grecia presso l’Università di Oxford, confermando la dimensione europea della sua attività artistica e di ricerca. La sua presenza all’ABAV rappresenta un’occasione preziosa per gli studenti di confrontarsi con pratiche performative che intrecciano storia, tecnica e sensibilità contemporanea.
La sinergia tra Anzellotti e la professoressa Granato si fonda su una visione comune: considerare la danza non solo come espressione performativa, ma come archivio vivente di storia, estetica e identità culturale. Attraverso la fotografia, il movimento viene sospeso, analizzato e reinterpretato, trasformandosi in immagine e racconto.
L’iniziativa si inserisce nel programma didattico dell’Accademia come esperienza immersiva capace di coniugare alta formazione, ricerca interdisciplinare e apertura internazionale. Un’occasione significativa per studenti, docenti e appassionati di arte, chiamati a osservare da vicino il dialogo tra corpo, luce e tempo.
