Francesca Montozzi

Francesca Montozzi è restauratrice, docente e ricercatrice specializzata nel restauro dei manufatti lapidei, musivi e delle superfici decorate. Laureata in Conservazione dei Beni Culturali all’Università della Tuscia e diplomata all’Istituto Centrale per il Restauro di Roma, ha collaborato con importanti enti come il Parco Archeologico del Colosseo, i Musei Vaticani e la Soprintendenza Speciale di Roma. Ha insegnato Restauro e Diagnostica dei Materiali presso l’Università della Tuscia, l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e di Napoli, oltre che all’Istituto Centrale per il Restauro. La sua attività coniuga interventi conservativi, docenza e ricerca applicata alla tutela del patrimonio artistico.

Programmi e orari

Disciplina: Teoria e Storia del restauro

OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso intende fornire una panoramica generale sulla storia del restauro e sulle principali posizioni teoriche sviluppatesi nelle diverse epoche, offrendo al contempo conoscenze e strumenti metodologici per la ricerca e l’analisi delle varie correnti storiografiche su cui si articola il programma. Le lezioni teoriche saranno arricchite da esempi di interventi realizzati nel corso del tempo, utili a illustrare in modo concreto l’evoluzione delle pratiche e delle idee sul restauro. Tale approccio potrà costituire anche un valido supporto critico per l’elaborazione della tesi di diploma.
L’obiettivo finale è lo sviluppo di una conoscenza critica complessiva della storia e della teoria del restauro, delle diverse posizioni e dei loro riflessi sulla pratica professionale del restauratore.

CONTENUTI DEL CORSO
Il programma si sviluppa attraverso i seguenti temi:
• Le origini remote della moderna concezione di restauro;
• Gli atteggiamenti assunti nelle diverse epoche nei confronti delle preesistenze;
• La nascita del restauro come insieme di azioni con finalità autonome rispetto alla creazione di nuove opere;
• Il restauro inteso secondo lo “stile” dell’epoca;
• Il restauro di carattere “filologico”;
• Il dibattito sui valori nella teoria del restauro;
• Il Novecento e l’elaborazione di una nuova visione del restauro;
• Il restauro come riconoscimento e interpretazione: il “restauro critico”;
• Cesare Brandi e le questioni fondamentali del restauro: definizione di opera d’arte e di restauro; aggiunte, stratificazioni e superfetazioni;
• Le Carte del restauro.

METODOLOGIA DIDATTICA
Lezioni frontali supportate da materiali multimediali saranno affiancate da visite guidate a musei e laboratori di restauro. Particolare attenzione sarà rivolta al lavoro di gruppo e alla discussione critica, come strumenti per favorire l’apprendimento collaborativo e la capacità di analisi.

MODALITA’ DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO
La valutazione conclusiva consisterà nella verifica delle conoscenze teoriche acquisite, attraverso la stesura di una tesina e un colloquio orale volto ad accertare il livello complessivo di apprendimento dello studente.

BIBLIOGRAFIA
Brandi C., Teoria del restauro, Einaudi, Torino, 1977;
M. Ciatti, Appunti per un manuale di teoria e storia del restauro, Edifir, Ospedaletto 2009;

LETTURE CONSIGLIATE
Conti A., “Vicende e Cultura del Restauro” in Storia dell’Arte Italiana, parte III, vol. III, Conservazione-Falso Restauro 1981.
Basile G., Che cos’è il restauro, Editori Riuniti, Roma, 1989;
Casiello S., La cultura del restauro. Teorie e fondatori, Marsilio, Venezia, 1996;
Melucco Vaccaro A., Archeologia e restauro, Milano 1989;
Rossi Pinelli O., Chirurgia della memoria:scultura antica e restauri storici, in Memoria dell’antico nell’arte italiana, a cura di S. Settis, Einaudi, Torino 1986, vol.III, pp. 183-250;
B. Zanardi, Il restauro. Giovanni Urbani e Cesare Brandi, due teorie a confronto, Skira, Milano 2009