Hleb Papou

Hleb Papou è regista, sceneggiatore e docente. Nato a Minsk nel 1991, vive e lavora in Italia. Diplomato in Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia e laureato in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo all’Università Roma Tre, insegna Regia presso l’Accademia di Belle Arti di Viterbo. Il suo film Il legionario (2021), selezionato al Festival di Locarno e vincitore del premio per il miglior regista emergente, segna il suo esordio nel lungometraggio dopo numerosi cortometraggi premiati, tra cui L’interprete e La foresta rossa. È stato selezionato al Berlinale Talents 2024 e partecipa a progetti e residenze artistiche internazionali legate al cinema d’autore.

Programmi e orari

Disciplina: (REGIA / ABPR35)

Obiettivi formativi:
– Comprendere i principi fondamentali della regia e della scrittura cinematografica
– Analizzare criticamente il linguaggio e le caratteristiche del cinema di genere
– Utilizzare strumenti teorici e pratici per la realizzazione di un cortometraggio
– Curare le diverse fasi di un progetto audiovisivo: scrittura, pre-produzione, riprese, montaggio
– Sviluppare capacità di osservazione e di composizione dell’inquadratura attraverso esercizi fotografici
– Collaborare in gruppo nella creazione di un prodotto audiovisivo
– Esprimere valutazioni critiche e tecniche sui propri lavori e su quelli dei compagni

Contenuti del corso:
Il corso pratico-teorico di REGIA è incentrato sullo studio e sulla sperimentazione delle immagini in movimento a 360°. L’obiettivo è approfondire, analizzare e padroneggiare i fondamenti della regia e della scrittura cinematografica per scrivere, girare e montare un cortometraggio.
Il corso sarà interamente dedicato allo studio, prima teorico e poi pratico, del cinema di genere. Per cinema di genere si intendono quei filoni narrativi codificati – come l’action, il poliziesco, il crime, l’horror, la fantascienza – caratterizzati da strutture, atmosfere e convenzioni ben riconoscibili.
Gli studenti apprenderanno i lineamenti della regia e del racconto cinematografica, acquisendo gli strumenti necessari per poter scrivere, girare e montare un breve cortometraggio di genere.
L’approccio alla materia prevede un’ampia introduzione teorica, con un excursus sui momenti più significativi della storia del cinema di genere, per poi concentrarsi sul lavoro pratico.
Particolare attenzione sarà posta sulla composizione del piano regia e sulla scelta delle inquadrature che andranno a comporre il cortometraggio.
La parte dedicata alla sceneggiatura approfondirà gli strumenti della scrittura e l’utilizzo dei topos di genere.
Si proseguirà con lezioni finalizzate a enucleare gli aspetti fondamentali della creazione dell’immagine cinematografica.
Durante l’attività didattica agli allievi verrà chiesto di scattare delle fotografie mirando a sviluppare l’estetica dell’inquadratura e a migliorare le tecniche di osservazione, con l’obbiettivo di riuscire a cogliere l’attimo di una determinata situazione attraverso le fotografie.
In più, partendo dalle notizie di cronaca, gli iscritti dovranno scrivere brevi testi narrativi con l’obbiettivo di produrre più spunti possibili.
Prima di dare spazio agli studenti nella creazione dei loro elaborati, di fondamentale importanza sarà la lezione sull’organizzazione produttiva del cortometraggio, soffermandosi sugli elementi cardine come la ricerca delle location e la preparazione pratica alle riprese.
Infine, divisi in gruppi, agli studenti sarà chiesto di realizzare un breve cortometraggio di genere e di curarne il montaggio come prova finale del corso. L’obiettivo sarà finalizzare il materiale girato valorizzando quanto emerso durante l’intenso percorso didattico: il linguaggio e le potenzialità del
cinema di genere.
Il corso si rivolge a tutti gli iscritti dell’Accademia di Belle Arti di Viterbo, sia a chi ha già esperienza pregressa nel campo della realizzazione di cortometraggi, sia per quanti sono nuovi nell’ambito. Elemento centrale per un apprendimento di livello sarà la motivazione all’ottenimento di risultati di qualità all’interno del profilo delle competenze dei singoli studenti. Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di scrivere, progettare, girare e montare un cortometraggio utilizzando consapevolmente strumenti e caratteristiche specifiche dei diversi filoni narrativi codificati.
Sapranno anche esprimere valutazioni critiche e tecniche sui lavori propri e dei propri compagni, distinguendo tra le fasi di scrittura, produzione, ripresa e montaggio.

Modalità di verifica:
– Partecipazione attiva alle lezioni teoriche e pratiche.
– Esercizi fotografici e testi narrativi.
– Realizzazione di un cortometraggio di genere, comprendente tutte le fasi (scrittura, regia, riprese, montaggio).
– Discussione critica dei lavori prodotti.