Livio Savini
Programmi e orari
Programma Corso di Scenotecnica – Triennio (base)
Obiettivi formativi
● Fornire una preparazione introduttiva alla scenotecnica.
● Far acquisire conoscenze sugli elementi architettonici del teatro e sulla terminologia scenotecnica.
● Trasmettere i fondamenti del disegno tecnico e prospettico, sia manuale che digitale.
● Introdurre all’uso dei software AutoCAD, SketchUp e Blender come strumenti di
supporto alla progettazione scenica.
● Fornire nozioni di base su materiali e tecniche costruttive.
Contenuti del corso
1. Cenni storici dello spazio scenico: dalle macchine teatrali antiche al teatro
all’italiana, fino al Novecento.
2. Il palcoscenico: morfologia, tipologie e nomenclatura.
3. Disegno tecnico e restituzione prospettica: schizzi manuali, cenni di geometria
descrittiva e prospettiva.
4. Strumenti digitali introduttivi:
○ AutoCAD (piante, sezioni, prospetti di base).
○ SketchUp (modellazione semplice di elementi scenici).
○ Blender (prime nozioni di modellazione e rendering).
5. Materiali scenotecnici: panoramica dei principali materiali e del loro impiego.
6. Laboratorio: esercizi di disegno tecnico, modellini in scala, elaborati digitali
preliminari.
Metodologia didattica
● Lezioni frontali su aspetti teorici e storici.
● Laboratorio pratico con disegno manuale e digitale.
● Analisi di esempi storici e contemporanei.
● Esercitazioni guidate all’uso dei software.
Modalità di verifica e criteri di valutazione
● Verifiche intermedie: esercitazioni grafiche, digitali e modellistiche.
● Partecipazione attiva: frequenza, impegno e collaborazione.
● Progetto finale: realizzazione di una scenografia con tavole tecniche (AutoCAD),
modellino fisico o digitale (SketchUp), rendering di base (Blender), con presentazione orale.
Criteri di valutazione
● Precisione tecnica e correttezza esecutiva (40%)
● Capacità di proporre soluzioni tecniche efficaci e coerenti (30%)
● Impegno e partecipazione durante il corso (30%)
Bibliografia di riferimento
● Benedetta Dalai, Manuale professionale di scenografia e scenotecnica, Audino,
2017.
● Renato Lori, Scenografia e scenotecnica per il teatro, Gremese, 2007.
● Bruno Mello, Trattato di scenotecnica, De Agostini.
● Gino Copelli, Manuale pratico di scenotecnica. Le macchine teatrali, Pàtron, 2006.
● Anne Surgers, Scenografie del teatro occidentale, Bulzoni.
● Fabrizio Cruciani, Lo spazio scenico, Laterza.
● AA.VV., Corso di scenografia. Scenotecnica e lineamenti di storia dello spazio
scenico, Hoepli.
Programma Corso di Scenotecnica Biennio
Obiettivi formativi
● Approfondire le competenze scenotecniche acquisite nel triennio.
● Sviluppare autonomia nella progettazione scenica complessa.
● Usare in maniera avanzata AutoCAD, SketchUp e Blender per elaborati esecutivi e rendering realistici.
● Lavorare su casi concreti o progetti personali, simulando un iter completo di
realizzazione scenica.
● Collegare la teoria alla pratica attraverso sopralluoghi e analisi diretta degli spazi
teatrali (es. Teatro dell’Unione di Viterbo).
Contenuti del corso
1. Caso studio: analisi e sviluppo progettuale di una scena teatrale o lirica.
2. Progetto personale: ideazione e realizzazione di una scenografia completa, dalla
bozza alle tavole esecutive e rendering finale.
3. Strumenti digitali avanzati:
○ AutoCAD per tavole esecutive complete.
○ SketchUp per modellazioni sceniche complesse.
○ Blender per resa visiva e simulazione delle luci.
4. Approfondimento tecnico: scelta dei materiali, dettagli costruttivi, soluzioni
modulari e montaggio.
5. Sopralluoghi: visite a teatri e laboratori per analizzare dal vero gli spazi e
confrontarli con i progetti.
6. Laboratorio progettuale: sviluppo progressivo di un elaborato complesso con
verifiche intermedie.
Metodologia didattica
● Lezioni frontali teoriche.
● Esercitazioni pratiche in laboratorio.
● Analisi di casi studio.
● Sopralluoghi e attività esterne.
● Utilizzo avanzato dei software digitali.
Modalità di verifica e criteri di valutazione
● Verifiche intermedie: elaborati grafici e digitali, verifiche progettuali.
● Partecipazione attiva: presenza e contributo alle attività di laboratorio e ai
sopralluoghi.
● Progetto finale: scenografia completa (relazione tecnica, tavole AutoCAD, modello
SketchUp, rendering Blender), con presentazione orale.
Criteri di valutazione
● Precisione tecnica e correttezza esecutiva (40%)
● Capacità di individuare soluzioni tecniche efficaci e coerenti (30%)
● Impegno, costanza e partecipazione alle attività (30%)
Bibliografia di riferimento
● Benedetta Dalai, Manuale professionale di scenografia e scenotecnica, Audino,
2017.
● Renato Lori, Scenografia e scenotecnica per il teatro, Gremese, 2007.
● Bruno Mello, Trattato di scenotecnica, De Agostini.
● Gino Copelli, Manuale pratico di scenotecnica. Le macchine teatrali, Pàtron, 2006.
● Anne Surgers, Scenografie del teatro occidentale, Bulzoni.
● Fabrizio Cruciani, Lo spazio scenico, Laterza.
● AA.VV., Corso di scenografia. Scenotecnica e lineamenti di storia dello spazio
scenico, Hoepli

