Sara Lanzi
Programmi e orari
DISCIPLINA: FASHION DESIGN 1
OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso intende fornire agli studenti nozioni teoriche e strumenti operativi sul lavoro del fashion designer e sui contesti in cui si troverà ad operare, con uno sguardo al linguaggio della moda e al suo sistema industriale.
La parte teorica prevede inoltre l’analisi degli snodi più significativi della storia della moda, dal secondo dopoguerra ad oggi, evidenziando il ruolo fondamentale giocato dalla creatività nella rottura dei codici convenzionali.
Nella pratica, agli studenti sarà chiesto di sviluppare le proprie capacità espressive a mezzo del figurino di moda, declinato nelle sue varie forme, così da affinare quel linguaggio unico e soggettivo che è primo strumento di lavoro del Fashion Designer e poter quindi accrescere il grado di sperimentazione della progettualità.
CONTENUTI DEL CORSO
Breve storia della moda attraverso le sue rivoluzioni.
Il linguaggio della moda e la sua industria.
Stilista ieri, fashion designer oggi.
Il corpo e la sua illustrazione: elementi e tecniche del disegno di moda.
Pratiche di disegno, dal vivo e da materiale visivo.
Il corso prevede visite in luoghi d’interesse ed incontri con professionisti del settore.
MODALITA’ DI VERIFICA
Portfolio di illustrazioni, con le differenti tecniche di disegno (dal brutus allo spec) incentrate su di un
tema concordato tra docente e studenti.
TESTI DI APPROFONDIMENTO CONSIGLIATI
Akiko Fukai (a cura di): La Moda. Storia dal XVIII al XX secolo. Dalla collezione del Kyoto Costume Institute. Taschen, 2003
Maria Luisa Frisa: Le forme della moda. Il Mulino 2022
Elisabetta Kuki Drudi, Tiziana Paci: La figura di moda. Corso di grafica professionale per stilisti e fashion designers vol. 1. Ikon, 2022
Elisabetta Kuki Drudi, Tiziana Paci: La figura di moda. Il disegno tecnico nel fashion design vol. 2. Ikon, 2024
Elizabeth Wilson: Vestirsi di sogni. Moda e modernità. Franco Angeli, 2016
Fabriano Fabbri: La moda contemporanea. II Arte e stile dagli anni Sessanta alle ultime tendenze. Einaudi 2021
Norman Potter: Cos’è un designer. Things / Places / Messages. Codice Edizioni, 2024
Sharon S. Takeda e Kaye D. Spilker (a cura di): Contromoda. La moda contemporanea della collezione permanente del Los Angeles County Museum of Art. Fondazione Palazzo Strozzi – Skira, 2007
DISCIPLINA: METODOLOGIA PROGETTUALE DELLA COMUNICAZIONE VISIVA 1
OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso sarà indirizzato ad analizzare l’insieme variegato di elementi che servono alla comunicazione visiva espressa nel lavoro di Fashion Stylist, che si tratti di una campagna pubblicitaria, di Visual Merchandising o di outfits per testimonials/celebrities.
Verranno prese in considerazione le tendenze sociali culturali ed estetiche che animano la contemporaneità, non tralasciando basilari elementi di sociologia e semiotica applicati al vestire.
Capire dunque la storia del Fashion Stylism, attraverso il lavoro e la personalità di figure leggendarie che nel tempo hanno contribuito al successo dei Fashion Designers. Nella pratica, agli studenti sarà chiesto di elaborare un Moodboard di Stylism e un progetto di Visual Merchandising.
CONTENUTI DEL CORSO
Rudimenti di sociologia della moda.
La comunicazione visiva applicata alla Moda.
L’artista come stylist. L’arte dello stylist.
Abito-Spazio-Oggetto: l’outfit tra locations e i props.
Fashion Stylism in pratica: dal Moodboard al Visual Merchandizing.
Il corso prevede visite in luoghi d’interesse ed incontri con professionisti del settore.
MODALITA’ DI VERIFICA
Presentazione di un Moodboard per una Campagna Pubblicitaria e un progetto di Visual Merchandising, entrambi corredati di breve testo esplicativo.
TESTI DI APPROFONDIMENTO CONSIGLIATI
Andrea Batilla: Come ti vesti. Cosa si nasconde dietro gli abiti che indossi. Mondadori, 2022
Charlie Porter: Cosa indossano gli artisti. Castelvecchi, 2021
France Grand: Mémoire de la Mode: Comme des Garçons. Editions Assouline, 1998
Giulia Calvi: Vestire il mondo. Una storia globale di abiti, corpi, immaginari. Il Mulino, 2025
Roland Barthes: Il Sistema della Moda. Mimesis, 2024
Scott Schuman: The Sartorialist. Penguin Books, 2009
Vittorio Linfante: Moda atto unico. La sfilata tra performance, comunicazione e nuove tecnologie. Il Mulino, 2024
Alina Marazzi: Anna Piaggi. Una visionaria della Moda. IMDbPro, 2016, 53min
DISCIPLINA: METODOLOGIA PROGETTUALE DELLA COMUNICAZIONE VISIVA 2
OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso metterà in pratica quanto acquisito in Metodologia Progettuale della Comunicazione Visiva 1.
Partendo dall’analisi di un singolo capo di abbigliamento e di un accessorio, considerati come elementi di un vero e proprio linguaggio, simbolico e con il valore di heritage, agli studenti verrà chiesto di ‘giocare’, esprimendo visioni personali generate da accostamenti e sovrapposizioni, da references ed intuizioni.
CONTENUTI DEL CORSO
L’abito come oggetto e il mondo ‘accessorio’.
Gli archivi di moda e la strada. L’heritage e l’errore.
Esercizi di Fashion Styling.
Il corso prevede visite in luoghi d’interesse ed incontri con professionisti del settore.
MODALITA’ DI VERIFICA
Partendo da 3 outfits basici, agli studenti saranno chieste riletture plurime degli stessi attraverso un lavoro di Fashion Styling, che utilizzi capi ed accessori second-hand e che sarà presentato graficamente attraverso il medium fotografico.
TESTI DI APPROFONDIMENTO CONSIGLIATI
Oltre ad alcuni testi di riferimento, il corso utilizzerà una pluralità di fonti: dalle riviste di settore e cataloghi a video di sfilate e presentazioni.
Fabriano Fabbri: La voce del diavolo, l’arte contemporanea e la moda. Einaudi, 2024
Giulia Calvi: Vestire il mondo. Una storia globale di abiti, corpi, immaginari – Il Mulino, 2025
Musée de la mode et du textile: Garde-robes. Intimités dévoilées, de Cléo de Mérode a… Union Centrale des arts décoratifs, 1999
A Magazine #1, curated by Maison martin Margiela, Flanders Fashion Institute, 2004
Acne Paper #11, Acne, 2010
Purple fashion #2, Purple Institute, 2004

