Valerio Bindi

Programmi e orari

Disciplina: Progettazione di allestimenti / ABVPA64
Docente: Valerio Bindi
CFA: 6

Obiettivi formativi: Il corso ha l’obiettivo di affrontare l’ambito dell’exhibit design, disciplina che indaga gli aspetti culturali, metodologici e tecnici dell’attività di progettazione degli allestimenti nel settore museale, commerciale, fieristico o di festival, siano essi di tipo temporaneo o permanente. Lo studio della museografia e l’analisi di diversi casi di studio per gli ambiti evidenziati, permettono assieme alle esercitazioni proposte di affrontare le problematiche spaziali,
funzionali ed estetiche. Contenuti del corso: nel corso delle lezioni saranno forniti cenni storici sull’exhibit design, un percorso storico per elementi significativi a partire dalla Wunderkammer cinquecentesca fino al museo ottocentesco, dalle esposizioni Universali ai Salon di fine Ottocento, dalle period rooms agli allestimenti italiani fra le due Guerre, dalla museografia italiana del Dopoguerra fino alla multiformità dell’allestimento contemporaneo attraverso esperienze recenti di architetti, designer, scenografi e artisti. I casi di studio sono affrontati per tipologie espositive e contestuali, per individuare metodologie progettuali (messa in scena, narrazione, stimolazione sensoriale, info visual etc) e gli strumenti di design del setting degli allestimenti (percorso espositivo, pannelli, basamenti, bacheche, segnaletica e comunicazione, luce). Inoltre vengono affrontati gli aspetti
normativi riguardanti la sicurezza nelle strutture museali e negli spazi espositivi e la tutela dei beni culturali.
Una particolare importanza è data all’aspetto della sostenibilità del progetto di
allestimento, all’uso di materiali ecocompatibili, di riuso, di riciclo, soprattutto nell’allestimento di mostre o eventi temporanei. Questi aspetti trattati durante il corso saranno modulati tramite esercitazioni grafiche assegnate e oggetto di revisioni individuali.
Argomenti affrontati
– L’invenzione del museo
– Il museo moderno
– Il museo contemporaneo
– Il museo globale
– Il sistema dell’arte e le reti museali
– Il percorso espositivo
– Ambienti e tipologie espositive
– Le esposizioni interattive e di immersione
– Dispositivi di allestimento
– Il progetto dell’allestimento

Modalità di verifica: La valutazione finale si baserà sia sugli elaborati concordati con il docente durante la fase di progettazione, sia sui contenuti affrontati nel corso delle lezioni. Durante lo sviluppo del progetto, gli studenti saranno accompagnati passo dopo passo, con un supporto mirato in ogni fase del lavoro. Parallelamente, si svolgeranno le revisioni dei progetti in vista dell’esame, che costituiscono parte integrante del percorso e sono da considerarsi obbligatorie.

Testi di approfondimento consigliati:
Alessandra Criconia, L’architettura dei musei, Carocci 2014
Bruno Munari, Da cosa nasce cosa: Appunti per una metodologia progettuale, Laterza, 2017
Giulia Grechi, Decolonizzare il museo: Mostrazioni, pratiche artistiche, sguardi incarnati, Mimesis, 2021
Martino Doimo, Marko Pogacnik, Fare mostre. Italia, 1920-2020: colpi di scena e messinscena, Mimesis, 2020
Antonella Penati, Il design vive di oggetti-discorso, Mimesis, 2014

Standard museali. Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Atto di indirizzo sui criteri tecnico- scientifici e sugli standard.
https://www.anms.it/upload/rivistefiles/179.PDF

Codice etico ICOM per i musei.
https://www.icom-italia.org/wp-content/uploads/2018/02/
ICOMItalia.CodiceEticoICOMItalia.pdf

Disciplina: Disegno architettonico di stile e arredo / ABPR15
Docente: Valerio Bindi
CFA: 6

Obiettivi formativi: Fornire gli strumenti conoscitivi e le metodologie per l’elaborazione di un progetto di uno spazio di arredo o scenico, sviluppato con consapevolezza delle tecniche di disegno e con conoscenza delle caratteristiche tipologiche e stilistiche dell’ambientazione. Per la formazione di tale consapevolezza serve definire i princìpi generali per riconoscere stili, epoche e scuole, ma anche indirizzare il progetto per assolvere alla funzione richiesta dalla committenza, sia essa museale, teatrale, cinematografica o altro, sia temporanea o invece funzionale a un setting permanente.
Particolare attenzione verrà data all’ambito dell’oggetto di arredo, alla storia e
all’evoluzione dei manufatti, ai materiali e alle tecniche in grado di rendere l’oggetto d’arredo un elemento evocativo, in dialogo costante con le linee di ricerca progettuale scenografica.
Contenuti del corso:
Il corso si articolerà in lezioni frontali che avranno il compito di introdurre gli aspetti culturali e teorici della disciplina (storia dell’arredo e del fenomeno dell’abitare) mentre alla didattica laboratoriale sarà demandato il compito di trattare quegli aspetti di ricerca, documentazione ed elaborazione grafica dei temi affrontati.
Questi aspetti trattati durante il corso saranno modulati tramite esercitazioni grafiche assegnate e oggetto di revisioni individuali.
Argomenti affrontati
– Arredo come attività antropica connessa all’abitare
– Tecnologie dell’arredo nelle fasi storiche abitative
– Lo spazio abitativo e le funzioni speciali
– Elementi di Storia dell’Arredo e degli Stili
– Il sistema degli oggetti
– Disegno e rappresentazione
– Il progetto dello spazio scenico
– Temporaneità o persistenza
– Le problematiche progettuali
La fase laboratoriale prevede
– La raccolta di documentazione su di un tema prescelto
– Schizzi prospettici di arredi e ambienti
– Disegni in scala di arredi e ambienti
– Progetto scenografico con focus sugli elementi di arredo.
Per il progetto sarà possibile partire da un progetto di un’opera lirica, prosa o set design o installazione già precedentemente sviluppato nella propria disciplina di indirizzo o individuare una tematica di comune accordo.

Modalità di verifica: La valutazione finale si baserà sia sugli elaborati concordati con il docente
durante la fase di progettazione, sia sui contenuti affrontati nel corso delle lezioni. Durante lo sviluppo del progetto, gli studenti saranno accompagnati passo dopo passo, con un supporto mirato in ogni fase del lavoro. Parallelamente, si svolgeranno le revisioni dei progetti in vista dell’esame, che costituiscono parte integrante del percorso e sono da considerarsi obbligatorie.

Testi di approfondimento consigliati:
Renato De Fusco, Storia dell’arredamento dal ‘400 al ‘900, Franco Angeli, 2004
Andrea Branzi, Il design: storia e controstoria, Giunti 2018
Sergio Micheli, Lo sguardo oltre la norma. Cinema e arte figurativa. Luce, colore, espressione, gesto, scenografia e costume, Bulzoni, 2007
Antonella Penati, Il design vive di oggetti-discorso, Mimesis, 2014
Luca Ruzza, Architetture scalze. Ecoteatri sostenibili + altre storie, Bordeaux, 2020

Disciplina: Teoria e pratica del disegno prospettico / ABPR16
Docente: Valerio Bindi
CFA: 6

Obiettivi formativi: fornire gli strumenti conoscitivi e le competenze per la rappresentazione prospettica con elementi delle altre forme rappresentative della geometria descrittiva, attraverso lo studio delle rappresentazioni a partire da pianta e alzato o componendole da uno spazio prospettico dato. Saranno esaminate le altre forme di rappresentazione spaziale attraverso proiezione e sezione.

Contenuti del corso: la prospettiva emerge storicamente come strumento per una nuova politica dello spazio e si afferma come strumento di decodifica della realtà. Nel corso si affronteranno i temi storici connessi a questa forma di rappresentazione e si studieranno i metodi e le tecniche di elaborazione di uno spazio prospettico tramite elementi di Geometria Descrittiva. Si svilupperà
infine un teoria delle ombre per la realizzazione del chiaroscuro. Questi aspetti trattati durante il corso saranno modulati tramite esercitazioni grafiche assegnate e oggetto di revisioni individuali.

Argomenti affrontati
– Punto, linea, piano. Il punto di vista e il quadro
– Costruzioni geometriche piane, proiezione e sezione
– Proiezioni ortogonali
– Proiezioni assonometriche
– Proiezioni prospettiche
– Teoria delle ombre

Modalità di verifica: La valutazione finale si baserà sia sugli elaborati concordati con il docente durante la fase di progettazione, sia sui contenuti affrontati nel corso delle lezioni. Durante lo sviluppo del progetto, gli studenti saranno accompagnati passo dopo passo, con un supporto mirato in ogni fase del lavoro. Parallelamente, si svolgeranno le revisioni dei progetti in vista dell’esame, che costituiscono parte integrante del percorso e sono da considerarsi obbligatorie.

Testi di approfondimento consigliati:
Riccardo Migliari, Marco Fasolo, Prospettiva. Teoria e applicazioni, Hoepli, 2022
Riccardo Migliari, Geometria descrittiva, Vol. I e II, ed. Città Studi, 2009
Elio Franzini, La rappresentazione dello spazio, Mimesis, 2011

Disciplina: Metodologia della progettazione / ABPR15
Docente: Valerio Bindi
CFA: 6

Obiettivi formativi: fornire gli strumenti conoscitivi e le metodologie per l’elaborazione di un progetto di una immagine-spazio, sia essa elemento architettonico nel tessuto antropico o progetto di immagine che incide sulle pratiche territoriali.
Contenuti del corso: una riflessione sistematica sul potere del progetto e sul suo rapporto con il disegno. Che cos’è un progetto di una immagine-spazio? A chi e a che cosa deve il proprio potere? Quali fatti deve considerare? Quali valori può incarnare? L’azione progettuale implica uno specifico insieme di competenze e poteri, un sapere tecnico e simbolico, una dimensione individuale e collettiva, una politica, una previsione e una narrazione. Le pratiche dello spazio come indicatori di un desiderio di progetto condiviso, di cui è possibile farsi interprete con l’attivazione delle proprie competenze professionali. Questi aspetti trattati durante il corso saranno modulati tramite esercitazioni grafiche assegnate e oggetto di revisioni individuali.
Argomenti affrontati
– Definizione teorica
– Legittimità del sapere progettuale
– L’azione progettuale, la produzione dello spazio
– Il quadro normativo e i conflitti sociali
– Convenzioni, autorialità, contrattualità
– Cartografie e rappresentazioni
– Il progetto degli effetti
– Progetto e collettività
– Quattro mappe

Modalità di verifica: La valutazione finale si baserà sia sugli elaborati concordati con il docente durante la fase di progettazione, sia sui contenuti affrontati nel corso delle lezioni. Durante lo sviluppo del progetto, gli studenti saranno accompagnati passo dopo passo, con un supporto mirato in ogni fase del lavoro. Parallelamente, si svolgeranno le revisioni dei progetti in vista dell’esame, che costituiscono parte integrante del percorso e sono da considerarsi obbligatorie.

Testi di approfondimento consigliati:
Alessandro Armando, Giovanni Durbiano, Teoria del progetto architettonico. Dai disegni agli effetti, Carocci, 2017
Bruno Munari, Da cosa nasce cosa: Appunti per una metodologia progettuale, Laterza 2017
Henri Lefebvre, Il diritto alla città, Ombre Corte, 2014
Pablo Sendra, Richard Sennett, Progettare il disordine. Idee per la città del XXI secolo, Treccani, 2022